Ritratti

Modello A

1Èíòóèöèÿ âðåìåíè 2Ëîãèêà ïðîöåññîâ
4Ýòèêà ýìîöèé 3Ñåíñîðèêà îùóùåíèé
6Ýòèêà îòíîøåíèé 5Ñåíñîðèêà âîëåâàÿ
7Èíòóèöèÿ âîçìîæíîñòåé 8Ëîãèêà ñòðóêòóðíàÿ

Balzac, Crítico

Introvertito intuitivo-logico
(irrazionale)
INTp

© Traduzione: Leonid T., 2005.

“L'immaginazione mi dirige”. Possiede un'immaginazione forte, intellettuale. Honoré de Balzac creò i ritratti di 2000 persone che sembrano più vivi delle persone reali: “è la giunta municipale, semmai, con che si può comparare”, scrisse di lui Maurois. Il mondo fantasmagorico di Gabriel Garcia Marquez colpisce per l'esattezza dei dettagli. Grazie a questa capacità vede bene il futuro. Compone d'atti separati dell'uomo un modello che sembra operante. In generale, sa tutto in anticipo. Se non prevenisse da qualche guaio minaccioso (i successi lo interessano meno), evidentemente, si sentirebbe un uomo superfluo.

“L'impassibilità del pastore”. Non mostra quasi mai le emozioni, ne protegge i suoi familiari. È sinceramente convinto che le passioni troppo forti sono disastrose per l'uomo. Honoré de Balzac mostra invariabilmente come il sentimento s'ingigantisce, al pari di un cancro mostruoso che corrode le anime e finisce col sopraffare tutto. Quanto al suo duale “Politico”, una personalità superattiva che s'appassiona facilmente, è la verità assoluta.

Analista profondo. È sicuro che se non si tiene conto degli ordini che regnano nel mondo, è impossibile vivere. Colui che non tiene conto della realtà attuale dei fatti, si sta avviando alla catastrofe. Crede che il cinismo sia meglio dell'ipocrisia. Capisce a fondo ogni situazione, della quale gli raccontano, e tra poco racconta all'interlocutore stupefatto i dettagli, radici ed aspetti, da lui omessi. La sua analisi è privata d'ogni illusione. “Tutto questo non è meglio della cucina: è altrettanto puzzolente, e se vuoi cucinare qualcosa, sporcati le mani, sai dopo solo lavare via lo sporco; ecco tutta la morale della nostra epoca”, dice Vautrin, l'eroe di Balzac, della vita. Questa misantropia può sconcertare chiunque eccetto il “Politico”.

“È anzitutto buono”. Con tutto il suo negativismo, per indole è un uomo molto mite. Le parole citate si riferiscono a Balzac ed appartengono a George Sand che s'intendeva della bontà. Al “Critico” piacciono le persone forte che conoscono bene il loro cammino, esigono le concessioni, le persone che lo liberano dalla necessità di inventare gli scopi, però loro stessi utilizzano i modi d'agire da lui inventati, nel che è un gran maestro. Sa gettare una doccia fredda sull'entusiasta, però sa anche spegnere la disperazione degli altri quando le sue cose non vanno bene, quando tutto cade dalle mani, quando il destino sembra ostile.

Inaccessibile, perciò desiderato. Ecco come la studentessa Laima (il “Politico”, duale del “Critico”) descrive il cavaliere dei suoi sogni: “Deve essere bello ed intelligente. Gli occhi grandi e tristi. Taciturno, non fa complimenti, e perciò fa impressione dell'inaccessibilità. Lo straziano decine di problemi, che, a mio parere, non sono degni d'attenzione. Mi attrae la sua tristezza, il suo umore serio, cerco di rallegrarlo, sollevargli l'umore, dargli gioia. Se c'è un tale ragazzo nella serata, io non mi annoio”. Questo è una descrizione pittoresca del “Critico”, che è molto costante nei suoi sentimenti, non è propenso alle avventure, desidera la dipendenza completa dall'amato esigente.

Il Suo duale (il tipo psicologico che La completa): Cesare, Politico (estravertito sensoriale-etico).

COUNTER REMOVED Rambler's Top100 ßíäåêñ öèòèðîâàíèÿ

 

Ritratti