Ritratti

Modello A

1Ñåíñîðèêà âîëåâàÿ 2Ëîãèêà ñòðóêòóðíàÿ
4Ýòèêà îòíîøåíèé 3Èíòóèöèÿ âîçìîæíîñòåé
6Ýòèêà ýìîöèé 5Èíòóèöèÿ âðåìåíè
7Ñåíñîðèêà îùóùåíèé 8Ëîãèêà ïðîöåññîâ

Giucov, Maresciallo

Estravertito sensoriale-lógico
(irrazionale)
ESTp

© Traduzione: Leonid T., 2005.

Il risultato finale. Ecco l'unica cosa che lo interessa. Tutto quello che gli serve per ottenere quello “risultato finale” lo considera il suo affare vitale. È un uomo volitivo, proiettato verso lo scopo prefissato. “Se le stelle s'accendono di notte, allora qualcuno ne ha bisogno”. Ostentatamente non ostentato, non si preoccupa dell'impressione che ha fatto agli altri. “Non ho capito, ripeta”, diceva S.P.Korolev, creatore della tecnica spaziale sovietica. Quello “non ho capito” non se lo poteva permettere ogni capo. Tutto quello che fa, lo fa con dedizione, passione ed intenzione di portarlo a termine. Ha il carattere di un lottatore instancabile che deve a tutti i costi prevalere un nemico o l'altro. “Non conviene evitare le difficoltà! Bisogna sapere superarle”, è il suo motto.

Il carattere risoluto e duro. L'espressione “severo ma giusto” è già diventato banale rispetto a tali persone. Il maresciallo Zhukov, rappresentante di questo tipo, aveva un carattere duro, molto duro. Però solo lui poteva dire a Stalin: “Se Lei crede che il capo dello Stato Maggiore della Difesa è capace solo di dirle grosse, allora non ha niente da fare qui. La chiedo di esonerarmi dall'incarico del capo dello Stato Maggiore della Difesa e di mandarmi al fronte”. Non dubita del suo diritto del dirigere la gente. Con tutto il suo amore per la collegialità, l'ultima parola sempre spetterà a lui. Di solito questo si compensa con un entusiasmo profondo per l'affare e l'abilità di appassionare la gente.

Un buon tattico. Afferra presto la situazione del momento e la disposizione delle forze. Prende una decisione ed agisce. È capace di destreggiarsi politicamente, comunque mai si lascerà sfuggire la sua linea. Possiede una logica forte, ma questa logica è proiettata verso lo scopo prefissato, “partitaria”, e serve non per ragionamenti filosofici, ma per la ricerca creativa del cammino più breve verso la meta. Può rinunciare alla logica più facilmente che alla meta.

“Impassibile”. Poco soggetto alla paura, all'odio ed alle altre emozioni negative. Non si meraviglia e non invidia. Più pericolosa è la situazione, più concentrato e risoluto è lui.

Non gli piace parlare di sentimenti. Questo non è il suo campo. Se per inciso ne dice qualcosa, si sente così, come se si abbia tradito da se stesso. Ha paura dell'amore, lo considera il lusso immeritato. Ha paura anche di ogni altro sentimento. Giudicando gli altri da se stesso, non dubita che possa essere desiderato; però di rado è sicuro che possa essere anche amato. Ha bisogno dell'appoggio emozionale del partner e gli sottomette le sue emozioni. Nelle sue azioni, al contrario, non è propenso a adattarsi al partner, però preferisce gli imporre la propria volontà.

Il Suo duale (il tipo psicologico che La completa): Bradbury, Lirico (introvertito intuitivo-etico).

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